Orisha protettore di viaggiatori, è colui che apre e chiude le strade ed incroci, che quando balla assomiglia ad un bambino dispettoso. Ha le chiavi del destino, apre e chiude la porta alla disgrazia o alla felicità. E´ il crocevia da cui si diramano le strade della vita. E´ il messaggero di Olofin e il primo in tutto. Deve venir salutato prima di tutti gli altri Orisha, è il primo a ricevere le offerte (ma anche l´ultimo, prima del commiato), anche i tamburi iniziano per lui e a lui si deve chiedere il parere prima di ogni divinazione, perchè protegge i cammini delle consultazioni e dei responsi. Cattolicizzato con Sant´Antonio di Padova, con lo spagnolo Nino de Atocha, ma anche con l´Anima Sola. Il suo giorno è il lunedì, ma molti lo festeggiano anche il terzo giorno di ogni mese.i suoi colori sono il rosso e il nero. E´ un Orisha maggiore. E´ il primo del gruppo dei quattro guerrieri (Elegguà, Oggùn, Ochosi e Osun). Incute molto timore perchè ha il controllo su molte cose e spesso agisce secondo capriccio. Può essere spietato se gli si attraversa la strada quando è arrabbiato. E´ anche burlone e giocherellone; può diventare irriverente come un monellaccio, ed è imprevedibile, proprio come il destino. E´ il depositario dell´Ashé, ovvero del potere spirituale.E´ anche simbolo degli opposti.
Questo Orisha, nei riti di divinazione, parla ed è rappresentato attraverso i numeri 3 e 21.